Nel mercato odierno, sia le aziende sia i consumatori danno sempre maggiore priorità a prodotti sostenibili e rispettosi del clima, una tendenza che si riflette sempre più anche nei servizi digitali. Misurare, analizzare e rendicontare l’intera impronta di carbonio lungo tutte le fasi del ciclo di vita (Scope 1, 2 e 3) è fondamentale per le multinazionali e i brand globali. Questo include anche le infrastrutture IT, come i data center.
Riferimento: Greenhouse Gas Protocol 101: What Are Scope 1, 2, and 3 Carbon Emissions? | Carbon Footprint Calculations for a Software Company – Adapting GHG Protocol Scopes 1, 2 and 3 to the Software Industry
Integrare la sostenibilità nella strategia di un’organizzazione richiede consapevolezza diffusa, valutazione e accettazione da parte dei team interni e degli stakeholder. Una strategia efficace deve essere semplice, chiara, adattabile e facile da implementare.
Attualmente, i data center rappresentano un’aggiunta relativamente recente al sistema energetico globale. Il loro consumo di elettricità è stimato in circa 415 terawattora (TWh), pari a circa l’1,5% del consumo elettrico mondiale totale nel 2024. Negli ultimi cinque anni, tale consumo è cresciuto a un ritmo medio di circa il 12% annuo. Questo comporta sfide significative, tra cui problematiche ambientali e un aumento dei costi operativi per le aziende che dipendono da questa infrastruttura.
Con la crescente enfasi globale sulla sostenibilità, organizzazioni e imprese si trovano sempre più sotto pressione per conformarsi a iniziative ambientali. Questa tendenza è guidata da diversi fattori. Il primo è la scarsità delle risorse, che ci impone di ottenere di più con meno. Questo approccio favorisce sia le aziende sia l’ambiente attraverso un utilizzo più efficiente delle risorse.
Per gli investitori, questo percorso è iniziato oltre 20 anni fa con l’affermazione degli investimenti socialmente responsabili (Socially Responsible Investing – SRI), che hanno riconosciuto l’importanza dei fattori ambientali (Sparkes & Cowton, 2004). Da allora, lo SRI si è evoluto negli investimenti ESG (Environmental, Social and Governance), che coprono un ventaglio più ampio di temi ambientali, sociali e di governance.
Riferimento: Lasse Kostiainen, The Standardisation of ESG, 2023
Che cosa sono gli standard ESG?
Negli ultimi vent’anni, i fattori ESG sono diventati centrali nelle economie moderne, allineandosi ai valori etici e promuovendo un equilibrio armonioso tra aziende, ambiente e società. Il concetto di ESG è stato introdotto per la prima volta nel 2004, quando il Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan avviò un dibattito sulle pratiche di investimento etico. Nel 2005, 18 istituzioni finanziarie provenienti da nove Paesi pubblicarono l’influente rapporto “ Who Cares Wins: Connecting Financial Markets to a Changing World”, sottolineando che le istituzioni finanziarie dovrebbero considerare i fattori ESG nelle proprie decisioni di investimento, segnando la prima menzione formale del termine ESG.
Nel 2006, le Nazioni Unite istituirono i Principles for Responsible Investment (PRI) per aiutare gli investitori a riconoscere l’importanza dei fattori ESG e a integrarli nelle strategie di investimento. I PRI definiscono l’investimento ESG come una strategia che incorpora fattori ambientali, sociali e di governance, spesso indicata anche come investimento sostenibile, etico o a impatto. Entro il 2020, gli investimenti sostenibili globali nei cinque principali mercati hanno raggiunto i 35,3 trilioni di dollari.
Riferimento: Global Sustainable Investment Alliance, 2023
In questo contesto, le pratiche ESG influenzano il modo in cui le aziende definiscono e sviluppano le proprie strategie di sostenibilità. Oggi, l’ESG comprende standard riconosciuti a livello internazionale per la valutazione degli impatti non finanziari di un’azienda. Tali standard vanno oltre le metriche finanziarie, offrendo una visione ampia del coinvolgimento dell’azienda nella comunità, della gestione delle risorse e della condotta etica. La dimensione ambientale valuta il modo in cui le aziende affrontano il proprio impatto ecologico, incluse le emissioni di carbonio, il consumo energetico, la gestione dei rifiuti e l’utilizzo dell’acqua, nonché il loro ruolo nella lotta al cambiamento climatico. La dimensione sociale esamina le relazioni con dipendenti, clienti e comunità, prendendo in considerazione le pratiche lavorative, le condizioni di lavoro, la diversità, l’inclusione e il rispetto dei diritti umani. La governance si concentra sulle strutture di leadership, sull’etica aziendale, sulla trasparenza, sulle misure anticorruzione e sulla tutela degli interessi degli stakeholder.
Il ruolo del software nella sostenibilità dei data center
Il software svolge un ruolo fondamentale nel rafforzare l’impegno verso la sostenibilità dei data center, in particolare attraverso i modelli di Software-Defined Data Center (SDDC) e l’ottimizzazione basata sull’intelligenza artificiale. Separando l’hardware dal software, le infrastrutture software-defined consentono un’allocazione dinamica delle risorse, permettendo una scalabilità e un consolidamento efficienti dal punto di vista energetico in base alle esigenze dei carichi di lavoro. I processi automatizzati semplificano le operazioni e riducono al minimo le perdite di energia.
Parallelamente, l’intelligenza artificiale migliora l’utilizzo delle risorse, prevede i modelli di consumo e ottimizza il raffreddamento, la distribuzione dell’energia e il posizionamento dei carichi di lavoro. Questa sinergia tra infrastrutture software-defined e automazione basata su AI massimizza l’efficienza dei server, riduce i consumi energetici e contribuisce ad abbassare l’impronta di carbonio dei data center.
Per le aziende più evolute, lo sviluppo di software sostenibile non rappresenta solo una sfida tecnica, ma un vero e proprio asset strategico. Esso consente di integrare l’innovazione digitale con gli obiettivi ESG, migliorare l’efficienza operativa e generare un impatto positivo sui risultati economici all’interno della crescente economia eco-digitale.
La piattaforma Sangfor HCI a supporto degli obiettivi ESG aziendali
Il raggiungimento della sostenibilità del software rappresenta uno degli obiettivi chiave della ricerca moderna nell’ingegneria del software. Questo approccio mira a garantire che il software rimanga funzionale e rilevante nel tempo, nonostante aggiornamenti, modifiche ed evoluzioni. Adottiamo la definizione del Software Sustainability Institute, secondo cui:
Il software che utilizzi oggi sarà disponibile — e continuerà a essere migliorato e supportato anche in futuro
La piattaforma Sangfor HCI si pone l’obiettivo di costruire una relazione duratura e reciprocamente vantaggiosa con i propri stakeholder. Di seguito sono riportate le principali aree in cui Sangfor HCI ha rafforzato la convergenza tra innovazione sostenibile e sviluppo tecnologico:
1. Efficienza nella progettazione e nelle operazioni
La sostenibilità del software dovrebbe essere integrata nella gestione complessiva delle prestazioni. Un software duraturo riduce la necessità di riqualificare ricercatori e professionisti su nuovi strumenti e consente di continuare a utilizzare soluzioni le cui capacità operative sono già parte integrante dell’efficienza degli utenti. Inoltre, le persone tendono a continuare a utilizzare software adottati da lungo tempo piuttosto che passare a nuove soluzioni.
Riferimento: Software Sustainability: A Systematic Literature Review and Comprehensive Analysis, Asif Imrana, Tevfik Kosar, 2019
Sangfor Cloud and Infrastructure promuove un’innovazione duratura all’interno dell’ambiente ICT offrendo una soluzione pionieristica per il cloud computing sostenibile. La piattaforma supporta l’industrializzazione e la crescita delle infrastrutture, affrontando al contempo le sfide ambientali di uno dei settori a più rapida espansione. Al centro di questa proposta vi è l’impegno di Sangfor nei confronti dei propri stakeholder, guidandoli a riconoscere l’importanza di azioni concrete a favore dell’ambiente senza compromettere la competitività sul mercato né rinunciare a tecnologie altamente innovative. Il framework Sangfor mira infatti a ridurre in modo sistematico le emissioni di gas serra derivanti dalle operazioni di cloud computing, contribuendo agli sforzi globali per contrastare il cambiamento climatico e i suoi effetti.
La riduzione dei costi è ottenuta grazie all’utilizzo di server x86 come componenti principali e all’adozione di un’architettura HCI di tipo scale-out. Il prezzo contenuto dei server x86 consente di abbattere i costi hardware, mentre il design scale-out permette di avviare implementazioni iniziali di dimensioni ridotte, espandibili nel tempo mediante l’aggiunta di nuovi nodi al cluster per capacità di calcolo e storage. Inoltre, l’eliminazione di soluzioni di storage dedicate e di switch SAN contribuisce a una ulteriore riduzione delle spese. Nel complesso, queste strategie abbassano significativamente i costi di capitale, migliorano l’utilizzo dell’infrastruttura e generano un impatto ambientale nettamente positivo.
In linea con quanto sopra, Sangfor HCI introduce la prima soluzione HCI di terza generazione al mondo, aiutando i clienti a ridurre il TCO dei data center fino al 60% nell’arco di cinque anni e ad abbassare i costi operativi. La piattaforma offre semplicità senza precedenti, elevata agilità, ampia scalabilità e prestazioni affidabili, favorendo una crescita innovativa dei core business dei clienti nell’era digitale.
2. Efficienza energetica
Il recupero del calore di scarto dei data center è fondamentale per la protezione del clima. Con l’accelerazione del cambiamento climatico e la crescente urgenza di ridurre la dipendenza da combustibili fossili come petrolio e gas, la valorizzazione del calore di scarto sta diventando sempre più importante. I data center possono svolgere un ruolo chiave in questo processo. Finora, l’elettricità utilizzata dai data center è stata in gran parte dissipata nell’ambiente sotto forma di calore non utilizzato, principalmente perché il recupero del calore di scarto non era economicamente sostenibile.
Riferimento: Clausen, Hintemann & Hinterholzer, 2020
La piattaforma Sangfor HCI migliora le operazioni di cloud computing ponendo particolare attenzione alla valutazione delle infrastrutture energetiche e dell’efficienza complessiva, supportando lo sviluppo di soluzioni energetiche economicamente sostenibili e rispettose dell’ambiente. Questo approccio contribuisce a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e favorisce l’adozione di fonti di energia rinnovabile all’interno delle infrastrutture digitali.
Molte soluzioni sono progettate per un’implementazione rapida, con un numero minimo di passaggi, e sono rivolte a generalisti IT o amministratori di macchine virtuali. L’automazione è un elemento chiave per semplificare l’installazione. I fornitori di Sangfor HCI automatizzano inoltre numerose funzioni di storage all’interno delle loro soluzioni. In genere, le soluzioni Sangfor HCI eliminano la necessità di LUN e consentono la gestione e il monitoraggio a livello di VM, migliorando la granularità della gestione e permettendo anche a chi non possiede competenze specifiche di storage di amministrare le risorse utilizzando concetti già familiari.
Tuttavia, in futuro, le condizioni sono destinate a cambiare in modo significativo, rendendo il calore di scarto dei data center sempre più rilevante. Questa evoluzione sarà guidata da nuovi modelli di approvvigionamento energetico, dall’introduzione di tecnologie emergenti come il raffreddamento a liquido dei server e dall’impiego dell’intelligenza artificiale per ottimizzare i sistemi di recupero del calore e le reti di distribuzione.
Approfondimento: Waste heat recoveries in data centers: A review, Xiaolei Yuan, 2023
3. Riduzione dei costi
Se le aziende utilizzano software sostenibile per le attività quotidiane, non sarà necessario acquistare nuovi programmi nel breve periodo. Questo permette di risparmiare risorse, a meno che non diventino disponibili software più efficienti o meglio adattati alle esigenze. Al contrario, se il software non è sostenibile e richiede sostituzioni frequenti, gli utenti devono sostenere costi per l’acquisto, l’installazione e la formazione sul nuovo software. Ciò aumenta sia le spese in conto capitale sia quelle operative a causa della scarsa sostenibilità del software. Dal punto di vista aziendale, investire in software sostenibile può generare risparmi e favorire la crescita dei profitti nel lungo termine.
La natura collaborativa della piattaforma Sangfor HCI, che coinvolge diversi stakeholder nel settore della sostenibilità ICT, si allinea agli sforzi per rafforzare le partnership globali per lo sviluppo sostenibile, in particolare nel campo della tecnologia e dell’innovazione.
Sangfor introduce la prima piattaforma HCI di terza generazione al mondo. La sicurezza rappresenta un elemento chiave della piattaforma Sangfor HCI, grazie alle radici dell’azienda come società di sicurezza fondata nel 2000 e alla sua ampia esperienza in sicurezza e networking. Ciò consente di implementare firewall per applicazioni virtuali, gestione degli accessi a Internet, VPN SSL e delivery delle applicazioni, creando una soluzione data center completa e sicura.
Progettata per la facilità d’uso, tutte le risorse dell’HCI sono gestite tramite una console web intuitiva. Sangfor HCI è nota per la funzione “what you draw is what you get”, che consente di gestire reti tramite drag-and-drop e visualizzazione grafica della topologia. Essendo una piattaforma centrata sul software, Sangfor HCI continuerà a evolversi per supportare i clienti nella costruzione di un cloud aziendale futuro e a prova di cambiamento. Di seguito una panoramica delle tecnologie principali di Sangfor HCI:
- aSV è il componente centrale della piattaforma HCI e funge da hypervisor. Con aSV, le macchine virtuali vengono create astrando le risorse hardware dai server, contribuendo a ridurre l’impronta hardware. Si tratta di un hypervisor di livello enterprise dotato di funzionalità integrate come backup, migrazione live, alta disponibilità (HA) e Distributed Resource Scheduler (DRS).
- aSAN è il componente di storage software-defined che virtualizza i dischi all’interno dei server per creare un pool di storage condiviso. Utilizza SSD per cache e dati “hot” per migliorare le prestazioni, mentre gli HDD servono come dischi di capacità per ridurre i costi. Grazie all’architettura distribuita, può essere facilmente scalato secondo le necessità.
- aNET è il componente di virtualizzazione della rete che sfrutta la tecnologia VxLAN per semplificare la gestione e le operazioni della rete in HCI. Il suo approccio visualizzato offre ai clienti un’esperienza di gestione della rete simile a quella consumer.
- NFV include diversi strumenti di sicurezza e ottimizzazione di rete di Sangfor, eseguibili come istanze virtuali su Sangfor HCI. Questi componenti supportano l’obiettivo di Sangfor di sviluppare una piattaforma data center completa e basata su software.
Il design scale-out di queste soluzioni HCI aumenta l’agilità, consentendo ai dipartimenti IT di espandere rapidamente la capacità di calcolo e di storage aggiungendo nuovi nodi ai cluster esistenti, il tutto senza interrompere le applicazioni. Anche l’ottimizzazione della gestione delle prestazioni diventa più semplice grazie a processi di deployment semplificati e a una maggiore automazione, che contribuiscono a ridurre il carico amministrativo.
Sangfor HCI riduce significativamente il TCO rispetto alle tradizionali configurazioni di server virtuali con storage fisico separato. Secondo il nostro dipartimento di R&S, nell’arco di cinque anni il TCO può essere ridotto del 43%, con un incremento della riduzione fino al 61,4%. Implementazioni di maggiore scala ottengono risparmi ancora più significativi. I principali benefici derivano dalla riduzione dei costi di storage e del personale, resa possibile dallo storage software-defined e da un design semplice e intuitivo.
Inoltre, l’integrazione di NFV con HCI permette di semplificare ulteriormente l’architettura del data center, generando ulteriori risparmi sul TCO. È evidente che i costi di storage e del personale rappresentano le principali aree in cui Sangfor HCI consente di ridurre le spese, grazie allo storage software-defined e ai principi di design semplificati. Quando NFV viene integrato su HCI, l’architettura del data center può essere ulteriormente ottimizzata per migliorare l’efficienza complessiva dei costi.
4. Reputazione sostenibile desiderabile del prodotto software
Per rimanere competitive, le aziende devono dare priorità all’innovazione. Il software di un’azienda dovrebbe essere sostenibile sia dal punto di vista tecnico sia ambientale, garantendo durabilità e fornendo risultati di alta qualità. Questo effetto contribuisce anche a comunicare in modo chiaro l’impegno dell’azienda verso la sostenibilità, rafforzando la percezione del software come affidabile e aumentando la fiducia dei consumatori nel suo utilizzo. Di conseguenza, l’azienda può migliorare la propria reputazione e attrarre un numero maggiore di clienti.
Sangfor Technologies è ampiamente riconosciuta come leader globale nei servizi di infrastruttura IT e nelle soluzioni di sicurezza. È stata identificata come Sample Vendor nel Gartner Hype Cycle™ for Data Center Infrastructure Technologies, 2025, e classificata nella categoria Hyperconvergence, evidenziando la nostra strategia di fornire infrastrutture integrate e software-defined in grado di affrontare le principali sfide degli utenti enterprise. Il report fornisce indicazioni sullo sviluppo di nuove tecnologie e aiuta i leader di infrastruttura e operations (I&O) a modernizzare i data center rendendoli sicuri, resilienti, scalabili e convenienti. Secondo Gartner, l’hyperconvergence "consente ai responsabili IT di rispondere rapidamente a nuove esigenze aziendali in modo modulare e incrementale", risultando particolarmente vantaggiosa per le imprese di medie dimensioni che possono standardizzare sull’hyperconvergence, così come per le sedi remote delle grandi organizzazioni.
Riferimento: Gartner, A Guide to Choosing a VMware Alternative in the Wake of Broadcom Acquisition, Julia Palmer, Jeffrey Hewitt, Mike Cisek, 2025
Tra le altre iniziative, Sangfor ha sviluppato un enterprise hybrid cloud dedicato, che offre una piattaforma unificata, sicura e flessibile per data center, uffici remoti e siti edge. Basata originariamente su Sangfor HCI come cloud privato, questa soluzione completa consente di migrare le risorse on-premises verso un Unified Hybrid Cloud utilizzando i servizi gestiti di Sangfor (Managed Cloud Services – MCS).
Un approccio pratico alla sostenibilità
Il ruolo dell’educazione e della cultura nel promuovere pratiche aziendali sostenibili
Moscardo et al. (2013) sostengono che la sostenibilità richiede una prospettiva a lungo termine e un impegno a modificare le pratiche aziendali per bilanciare le esigenze attuali con quelle delle generazioni future. È inoltre fondamentale comprendere che l’attività aziendale opera all’interno di un sistema complesso che coinvolge fattori ambientali, sociali ed economici.
Come parte della pianificazione strategica, i dipendenti dovrebbero essere formati per approfondire la comprensione della sostenibilità. Questa formazione dovrebbe includere anche gli stakeholder e la comunità, aumentando la consapevolezza su tutte le tematiche di sostenibilità, poiché le priorità aziendali devono allinearsi agli interessi della società, dell’economia e dell’ambiente. Integrare la sostenibilità nella comunicazione della strategia aziendale può incrementare i ricavi e migliorare la reputazione sul mercato, sia a livello locale sia globale.
Poiché la sostenibilità è un campo dinamico e complesso, la direzione e il personale necessitano di formazione continua e aggiornamenti costanti. Tutti i membri del team dovrebbero comprendere i benefici e i rischi delle pratiche sostenibili, come il greenwashing, nonché l’importanza di cambiare mentalità e coltivare una cultura aziendale orientata alla sostenibilità.
Riferimento: Sustainability in Australian Business: Principles and Practice, Moscardo, 2013
Questo approccio, che utilizza dati in tempo reale e previsioni sull’intensità di carbonio e sul consumo energetico, mira a migliorare significativamente la sostenibilità e l’efficienza energetica nelle infrastrutture di calcolo distribuito. La sua efficacia sarà valutata rispetto ai metodi tradizionali di allocazione statica delle risorse, che generalmente non considerano metriche ambientali, dimostrando la capacità di ridurre l’impatto ambientale mantenendo o migliorando le prestazioni computazionali.
Sangfor HCI: una soluzione alternativa a VMware - Unire alte prestazioni a un cambiamento paradigmatico sostenibile
Sangfor HCI integra virtualizzazione, storage, networking e sicurezza in un’unica piattaforma, fornendo strumenti guidati per la migrazione da VMware, con l’obiettivo di semplificare i sistemi e ridurre i costi.
Con Sangfor HCI è possibile eseguire l’ambiente virtuale sia on-premises, utilizzando hardware standard, sia come soluzione completa e integrata, garantendo piena sovranità dei dati, permessi di ruolo definiti e gestione centralizzata. La piattaforma semplifica l’installazione e le operazioni combinando componenti chiave in un unico sistema. La funzione di migrazione guidata consente un passaggio fluido dagli ambienti esistenti, come VMware, riducendo le dipendenze e offrendo una pianificazione più chiara. Per le operazioni aziendali critiche, Sangfor HCI garantisce alta disponibilità, protezione dati integrata e disaster recovery, contribuendo a mantenere le applicazioni stabili, sicure e ad alte prestazioni.
Le aziende devono affrontare sfide significative, tra cui: costi elevati di licenze e operativi dovuti a molteplici soluzioni separate; dipendenza da un unico fornitore (vendor lock-in) e prezzi imprevedibili; gestione complessa che coinvolge deployment, aggiornamenti, patching e strumenti eterogenei; rischi di sicurezza e conformità, inclusa la mancanza di segmentazione; esigenze di alta disponibilità combinate con necessità di modernizzazione (container, database).
Sangfor HCI offre un deployment flessibile su hardware standard o come soluzione completa, con migrazione semplice da VMware. Le funzionalità principali includono gestione centralizzata, configurazione rapida, migrazioni live delle VM, snapshot e bilanciamento automatico del carico. La sicurezza è integrata tramite EDR, vNGFW, IPS distribuito, zero trust e gestione delle vulnerabilità, con supporto ISO. La piattaforma fornisce inoltre backup integrato, disaster recovery, supporto per Kubernetes e database gestiti.
Soprattutto, per le aziende che migrano da VMware, Sangfor facilita il percorso con un processo sicuro, passo dopo passo, che minimizza i rischi. Questo approccio tutela gli investimenti esistenti e garantisce una transizione fluida, articolata in tre passaggi semplici ma coerenti:

Considerazioni conclusive
Lo sviluppo sostenibile del software comporta la creazione, progettazione e gestione di soluzioni in grado di ridurre al minimo l’impatto ambientale, massimizzando al contempo efficienza, manutenibilità e benefici aziendali a lungo termine. In pratica, si concentra su codifica e progettazione dei sistemi che consumano meno risorse computazionali, riducendo il consumo energetico, prolungando la vita dell’hardware e diminuendo le emissioni di carbonio. Questo non significa compromettere prestazioni o scalabilità; anzi, il software sostenibile spesso supera i metodi tradizionali in termini di ottimizzazione delle risorse, costi e resilienza. Richiede decisioni progettuali deliberate lungo tutto il ciclo di sviluppo, come la scelta di algoritmi ottimali, il miglioramento della gestione dei dati, la dimensione appropriata dell’infrastruttura cloud e l’adozione di pratiche di deployment consapevoli dell’impatto carbonico.
In linea con quanto sopra, la piattaforma Sangfor HCI si sta affermando come un’opzione trasformativa per i data center aziendali. Le nostre ricerche interne mostrano che, integrando calcolo, storage e networking in un’architettura unificata e software-defined, l’HCI migliora le operazioni IT. Questo approccio consente alle organizzazioni di allocare le risorse in modo dinamico secondo la domanda, ridurre i costi operativi e semplificare i processi. Inoltre, le soluzioni Hyperconverged Infrastructure (HCI) di Sangfor supportano la riduzione del consumo energetico e delle emissioni di carbonio, contribuendo alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Allo stesso tempo, offrono risparmi sui costi e maggiore efficienza operativa nell’uso di energia e altre risorse.
Gli effetti sui dati aziendali sono notevoli. L’HCI aumenta l’efficienza complessiva del sistema, migliora la resilienza dei dati e favorisce una distribuzione più rapida dei carichi di lavoro. L’utilizzo del Software-Defined Datacenter (SDDC) consente alle aziende di ottenere maggiore agilità e reattività, aiutandole a rispondere rapidamente ai cambiamenti nelle esigenze aziendali. Prima di iniziare la migrazione, le aziende dovrebbero valutare attentamente le spese IT attuali e le richieste dei carichi di lavoro. Chi considera l’adozione dell’HCI deve analizzare le offerte dei fornitori, condurre approfondite analisi costi-benefici e verificare la compatibilità con i sistemi esistenti.
Un’adeguata formazione del personale IT facilita il cambiamento, mentre investire in sistemi di networking e storage robusti massimizza i benefici dell’HCI. Inoltre, le prestazioni e la flessibilità possono essere ulteriormente migliorate mediante soluzioni HCI ibride o multi-cloud. L’HCI è destinata a diventare un elemento centrale del design IT moderno. Con l’evoluzione della tecnologia, i progressi nell’automazione guidata dall’intelligenza artificiale, nella sicurezza e nell’edge computing ne aumenteranno il valore. Le aziende che adottano oggi la piattaforma Sangfor HCI saranno meglio preparate per le innovazioni future, garantendo un ecosistema di data center più affidabile, scalabile ed efficiente.
Riferimento: Green Cloud Computing: A Greener and More Sustainable Future, Sangfor Technologies, 2023

Risorse aggiuntive
| Author & Year | Reference Details |
| Alfaro, F. R. (2024) | Towards Sustainable Cloud Computing: A Systemic Framework for Leveraging Regional Energy Data to Empower Carbon-Aware Computing |
| GreenCloudVPS (n.d.) | Hyperconverged Infrastructure (HCI): What is it? |
| Hansson, G. L., et al. (2021) | A Decade of Sustainable HCI. ACM Digital Library |
| Imran, A., & Kosar, T. (2019) | Software Sustainability: A Systematic Literature Review and Comprehensive Analysis |
| IEA (2024) | International Energy Agency: Energy Demand from AI |
| Issa, T., & Isaias, P. (2022) | Sustainable design: HCI, usability and environmental concerns. Springer Nature |
| Syed, A. A. M. (2023) | Hyperconverged Infrastructure (HCI) for Enterprise Data Centers: Performance and Scalability Analysis |
Domande frequenti
La sostenibilità è diventata una priorità strategica a causa della crescente attenzione ambientale, della pressione normativa, delle aspettative degli investitori e della domanda dei consumatori per prodotti rispettosi del clima. Oggi ci si aspetta che le organizzazioni misurino e rendicontino l’intera impronta di carbonio lungo le emissioni Scope 1, 2 e 3, comprese quelle derivanti dall’infrastruttura IT come i data center. I servizi digitali contribuiscono in modo significativo al consumo globale di elettricità, rendendoli un ambito critico per l’azione climatica e la conformità ESG.
I data center sono diventati un componente significativo del sistema energetico globale, con un consumo stimato di circa 415 TWh e una crescita annua di circa il 12%. Questa rapida espansione aumenta l’impatto ambientale e i costi operativi, creando sfide legate all’efficienza energetica, alle emissioni di carbonio e alla sostenibilità a lungo termine, soprattutto per le multinazionali che dipendono fortemente dall’infrastruttura digitale.
Gli standard ESG (Environmental, Social and Governance) forniscono un quadro per valutare le performance non finanziarie e l’impatto a lungo termine di un’azienda. Introdotti formalmente nei primi anni 2000 attraverso iniziative guidate dalle Nazioni Unite, gli standard ESG oggi guidano le decisioni di investimento, la governance aziendale e le strategie di sostenibilità. Essi incoraggiano le aziende a gestire l’impatto ambientale, promuovere la responsabilità sociale e mantenere una governance trasparente ed etica, allineando il successo aziendale al benessere sociale e ambientale.
Il software favorisce la sostenibilità attraverso i Software-Defined Data Center (SDDC) e l’ottimizzazione basata sull’intelligenza artificiale, che separano hardware e software permettendo allocazioni dinamiche delle risorse, consolidamento dei carichi di lavoro e operazioni automatizzate. Questi approcci migliorano l’utilizzo dei server, riducono il consumo energetico, ottimizzano raffreddamento e distribuzione dell’energia, e abbassano le emissioni di carbonio. Il software sostenibile diventa così un asset strategico che supporta gli obiettivi ESG, migliorando l’efficienza operativa e riducendo i costi.
La Hyperconverged Infrastructure (HCI) di terza generazione di Sangfor integra calcolo, storage, networking e sicurezza in una piattaforma unificata e software-defined. Sfruttando hardware x86 standard e un’architettura scale-out, riduce la dipendenza dall’hardware, migliora l’utilizzo delle risorse e abbassa il consumo energetico. Sangfor HCI semplifica la gestione tramite automazione, riduce i costi di storage e personale, e può abbattere il TCO del data center fino al 60% in cinque anni, supportando al contempo l’adozione di energie rinnovabili e futuri programmi di recupero del calore di scarto.
La sostenibilità richiede più della sola tecnologia: implica un cambiamento culturale e organizzativo. L’educazione e la formazione continua aiutano dipendenti e stakeholder a comprendere i principi di sostenibilità, i rischi come il greenwashing e i benefici a lungo termine delle pratiche ESG-aligned. Integrare la sostenibilità nella strategia e nella comunicazione aziendale aumenta innovazione, reputazione e resilienza, garantendo che le aziende bilancino le esigenze presenti con le responsabilità ambientali e sociali future.