Orientarsi nel mondo delle licenze per la virtualizzazione può sembrare spesso complicato, a causa di costi nascosti e regole poco chiare. Per anni, VMware è stata la scelta di riferimento, un po’ come la catena di burger più famosa in città dove vanno tutti. Ma cosa succede quando quel locale improvvisamente cambia l’offerta, costringendoti a ordinare costosi menù combinati di cui non hai davvero bisogno?
Dopo l’acquisizione da parte di Broadcom, molti utenti VMware si trovano proprio in questa situazione: un panorama fatto di licenze complesse, pacchetti obbligatori e costi di abbonamento alle stelle. Se sei stanco dei “giochi di licenze” e degli audit a sorpresa, è arrivato il momento di valutare un’alternativa più trasparente e flessibile.
La nuova realtà delle licenze VMware
Cosa è cambiato, esattamente, per gli utenti VMware? Il cambiamento è stato significativo. Il vecchio modello “à la carte”, che permetteva di scegliere solo i prodotti di cui avevi bisogno, è sparito. Oggi i clienti sono spinti verso soluzioni a pacchetto, con il rischio concreto di pagare per funzionalità e capacità che in realtà non vengono utilizzate.
Analizziamo le principali criticità:
- Pacchetti obbligatori: funzionalità di sicurezza essenziali come il firewall vDefend non sono più disponibili come prodotti standalone. Ora vengono offerte esclusivamente come add-on all’interno del pacchetto completo VMware Cloud Foundation (VCF). In pratica, per avere un singolo strumento, sei costretto ad acquistare un’intera suite.
- Costi di abbonamento alle stelle: il passaggio al modello in abbonamento ha portato ad aumenti di prezzo significativi. Un abbonamento di tre anni oggi costa il 50% in più, mentre quello di cinque anni è addirittura raddoppiato rispetto al precedente modello a licenza perpetua.
- Over-licensing obbligatorio: da aprile 2025, il requisito minimo di core da acquistare per CPU passerà da 16 a 72. Questa politica obbliga molti clienti a licenziare capacità ben oltre le proprie necessità, con una spesa extra considerevole.
- Scalabilità dello storage costosa: espandere lo storage con vSAN comporta ulteriori costi inattesi. Se hai bisogno di più spazio rispetto a quello incluso inizialmente, sei obbligato a ri-licenziare l’intera capacità raw, rendendo la scalabilità un’operazione molto onerosa.
Questo nuovo modello ha lasciato molti responsabili IT con la sensazione di essere intrappolati, davanti a un futuro di costi imprevedibili e sempre meno flessibilità.
La Ricetta di Sangfor: Semplicità, Flessibilità e Trasparenza
In netto contrasto con questa complessità, Sangfor propone un approccio innovativo al pricing della virtualizzazione, basato su chiarezza e libertà di scelta. Immaginalo come un burger gourmet bar, dove puoi creare il tuo piatto scegliendo solo i condimenti che desideri, senza essere costretto a ordinare un menù fisso.
Ecco cosa rende unico il modello Sangfor:
- Libertà “à la carte”: con Sangfor puoi selezionare solo i moduli di cui hai realmente bisogno. Che si tratti di server virtualization (aSV), storage optimization (aSAN) o networking virtualization (aNET), hai la possibilità di comporre la soluzione più adatta alle tue esigenze, senza pagare extra per componenti indesiderati.
- Snello ed Efficiente: la piattaforma è progettata per essere leggera e ottimizzata, priva di funzionalità superflue. In questo modo ottieni performance di livello enterprise, senza costi superflui.
- Bundle All-Inclusive: Sangfor offre anche soluzioni integrate come Sangfor Unified Cloud, pensate come stack completi e coerenti che includono sicurezza, container, gestione database e disaster recovery. La differenza? Non sei obbligato: sei tu a scegliere se adottare il pacchetto completo.
Un Menu Chiaro: VMware vs. Sangfor
Mentre VMware oggi propone pacchetti rigidi e preconfezionati come vSphere Foundation e VMware Cloud Foundation, Sangfor mette a disposizione una gamma di soluzioni flessibili e personalizzabili in base alle tue necessità.
Questa struttura flessibile ti permette di sostenere i costi solo per le funzionalità realmente necessarie, garantendoti un controllo più efficace su budget e infrastruttura.
Una Transizione Fluida e Progressiva
Preoccupato per una migrazione complessa? Sangfor è progettata per coesistere con la tua infrastruttura attuale, consentendo una transizione graduale e senza interruzioni. Ad esempio, se utilizzi Veeam o Veritas per il backup nel tuo ambiente VMware, non sei obbligato ad abbandonarli. Sangfor HCI si integra con entrambi, permettendoti di proteggere i tuoi investimenti esistenti mentre espandi l’infrastruttura con una soluzione più conveniente.
Puoi anche iniziare utilizzando Sangfor hDR o il sistema nativo aHM per il disaster recovery dei tuoi carichi di lavoro VMware, oppure gestendo entrambe le piattaforme da un’unica interfaccia, prima di decidere una migrazione completa. Questo approccio graduale riduce al minimo le interruzioni e ti consente di muoverti al ritmo più adatto al tuo business.

Conclusione: È Ora di “Cambiare Ricetta”
Solo perché una catena di burger è famosa non significa che sia l’unica scelta possibile. I recenti cambiamenti nei prezzi e nelle licenze di VMware rappresentano l’occasione perfetta per valutare soluzioni di virtualizzazione più agili, trasparenti ed economicamente sostenibili.
Con il suo modello “à la carte”, un’architettura snella e un pricing chiaro, Sangfor si propone come un’alternativa concreta per le organizzazioni che subiscono la rigidità dei pacchetti VMware e l’aumento dei costi. Riconosciuta da Gartner® come Sample Vendor nel segmento delle soluzioni Hyperconverged Infrastructure alternative a VMware, Sangfor è una scelta affidabile e innovativa a livello globale.
Se sei pronto a liberarti dalle complessità delle licenze e ad abbracciare un futuro di libertà e flessibilità per la tua IT, è il momento di scoprire una nuova ricetta per la virtualizzazione.