1. L’acquisizione di VMware: incertezza senza precedenti
Il panorama IT enterprise è stato scosso dall’acquisizione di VMware da parte di Broadcom, un’operazione che ha introdotto cambiamenti radicali e incertezza per partner e clienti. VMware, un tempo punto di riferimento nelle soluzioni di virtualizzazione, ha subito una profonda ristrutturazione. Sono state eliminate le licenze perpetue, sulle quali molte aziende facevano affidamento per pianificare budget e strategie di lungo termine. Ora i clienti sono costretti a passare a modelli in abbonamento, spesso più costosi e meno flessibili.
Inoltre, Broadcom ha snellito il proprio programma partner, escludendo numerosi rivenditori di piccole e medie dimensioni. Questo ha interrotto relazioni consolidate e reso più difficile per i clienti ricevere supporto personalizzato. Dopo il ritiro della controversa policy dei 72 core, il requisito minimo rimane di 16 core, ma le edizioni vSphere Enterprise Plus o Foundation rendono comunque proibitivo il costo delle licenze per i deployment più piccoli. A peggiorare la situazione, i rinnovi tardivi ora comportano una penale del 20%, mentre i servizi di supporto sono stati ridotti a soli due livelli — Production e Select — limitando le opzioni per un’assistenza su misura.
Questi cambiamenti radicali hanno lasciato molte aziende disorientate e incerte sul proprio futuro con VMware. Il CISPE (Cloud Infrastructure Services Providers in Europe), che rappresenta 37 provider cloud europei, è stato particolarmente critico:
“Broadcom sta tenendo il settore in ostaggio sfruttando il dominio di VMware nella virtualizzazione per imporre condizioni di licenza ingiuste e imporre costi sproporzionati ai clienti cloud europei.”
Francisco Mingorance, Segretario Generale CISPE
Di conseguenza, le organizzazioni stanno cercando alternative che garantiscano stabilità, convenienza e supporto affidabile.
2. Oltre la virtualizzazione: l’infrastruttura completa di Sangfor HCI
Se VMware è da sempre sinonimo di virtualizzazione dei server, il mercato oggi chiede di più. Le imprese moderne hanno bisogno non solo di macchine virtuali, ma di soluzioni integrate che includano rete, storage, sicurezza e disaster recovery. Sangfor HCI risponde a queste esigenze con una piattaforma software-defined data center (SDDC) completa.
Al centro c’è l’hypervisor aSV, progettato per garantire alte prestazioni e affidabilità. Ma Sangfor non si ferma qui:
- aNET per il networking software-defined
- aSAN per la virtualizzazione dello storage
- SCP per la gestione centralizzata
Questi componenti lavorano insieme in modo integrato, offrendo un’infrastruttura unificata che supporta VM, container, applicazioni cloud-native e persino workload AI.
Con questo approccio olistico, le aziende possono consolidare le operazioni IT, ridurre la complessità e migliorare l’efficienza. Sangfor HCI non è solo una sostituta di VMware, è un upgrade strategico che abilita la trasformazione digitale con maggiore sicurezza.
3. Sangfor HCI: la migliore alternativa a VMware
Sangfor HCI si è affermata come una soluzione molto valida per sostituire VMware, offrendo parità di funzionalità e miglioramenti concreti. Dal ciclo di vita delle VM all’alta affidabilità, fino a DRS, vMotion e compatibilità CLI, Sangfor garantisce un’esperienza familiare agli utenti VMware, ma con operazioni semplificate.
Un punto di forza è la compatibilità CLI: con oltre 230 comandi allineati a VMware PowerCLI, i team IT possono riutilizzare gli script esistenti con minime modifiche, riducendo la curva di apprendimento e velocizzando la migrazione. Inoltre, Sangfor si integra con soluzioni leader di backup e recovery come Veritas e Veeam, garantendo protezione dei dati e continuità operativa.
Dal punto di vista dei costi, Sangfor offre un modello di licenza trasparente e conveniente, senza penali nascoste né costi extra. I clienti possono scegliere tra licenze perpetue o in abbonamento, secondo il proprio budget e le proprie esigenze, con la massima flessibilità. Il supporto locale migliora ulteriormente l’esperienza, fornendo assistenza puntuale e soluzioni personalizzate.
I vantaggi tecnici principali di Sangfor HCI rispetto ad altri competitor nel sostituire VMware:
- Piena compatibilità con CLI e script PowerCLI di VMware
- Disaster recovery e backup integrati
- Supporto per workload AI e applicazioni containerizzate
- Scheduling NUMA ottimizzato e migliore allocazione delle risorse CPU
- Sicurezza nativa con micro-segmentazione e cloud security center
- Integrazione fluida con ecosistemi terzi (es. Veritas e Veeam)
- Interfaccia di gestione unificata per operazioni semplificate
4. Successi concreti: casi reali e riconoscimenti di Gartner
Il successo di Sangfor HCI non è solo teorico: oltre 100 aziende hanno già completato con successo la migrazione da VMware in diversi settori.
A conferma, Sangfor è stata riconosciuta da Gartner come Sample Vendor tra le alternative a VMware per HCI, a testimonianza della sua capacità innovativa e della crescente influenza sul mercato IT globale.
5. Conclusioni: scegliere Sangfor significa scegliere certezze
In un’epoca di incertezza e cambiamenti, Sangfor HCI emerge come una soluzione affidabile e sicura. Con funzionalità complete, un modello di licenza flessibile e supporto locale, è la scelta ideale per le aziende che vogliono sostituire VMware.
Sangfor non si limita a eguagliare VMware: lo supera in molti aspetti, offrendo una piattaforma pronta per il futuro.
Che tu sia una PMI o una grande azienda, Sangfor HCI ti fornisce gli strumenti e il supporto per affrontare l’evoluzione del panorama IT. Scegli Sangfor e abbraccia un futuro fatto di certezze, performance e tranquillità.